Etiopia, la Pasqua copta a Lalibela

Tredici giorni per scoprire le imponenti suggestioni naturali del Nord Etiopia, e le testimonianze di un cristianesimo arcaico che sopravvive sugli altipiani.

Per chi desidera un panorama completo delle attrattive culturali, paesaggistiche ed etnografiche del Nord Etiopia, ecco una doppia opportunità. La stagione più indicata per il viaggio nel Nord va da fine settembre ad aprile/maggio. Il programma è costruito attorno alla celebrazione della Pasqua Copta (Fasika) a Lalibela, ricorrenza religiosa fra le più importanti del calendario copto. Questo itinerario, che si snoda ad anello lungo la rotta storica tradizionale privilegiando i tratti di maggiore interesse paesaggistico, prevede  la visita di Lalibela, centro tra i più importanti della cristianità copta nei giorni in cui si tengono le celebrazioni liturgiche della Pasqua. I percorsi possono talvolta risultare lunghi e faticosi poiché si snodano su strade talvolta sterrate, talvolta in corso di rifacimento, che non consentono velocità elevate, ma ogni giornata è movimentata da nuovi scenari e nuove scoperte. Il governo etiope è impegnato in un vasto programma di ammodernamento delle infrastrutture inclusa la rete stradale.

mappa

Mappa del tour

Giorno 1 Italia – Addis Abeba

Partenza nel tardo pomeriggio con volo per Addis Abeba, dove l'arrivo è previsto il giorno successivo.

Giorno 2 Addis Abeba

Arrivo nella capitale etiope al mattino presto, trasferimento in hotel e tempo a disposizione. Giornata dedicata alla visita dei luoghi e monumenti più significativi della capitale e del Museo Nazionale, interessante sia per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l’altopiano etiopico, la costa eritrea e la Penisola Arabica, sia per i suggestivi abiti indossati un tempo dalle alte cariche dell’Impero, ma soprattutto per Lucy, il piccolo scheletro ritrovato negli anni ‘70 nella valle dell’Awash e appartenente ad un ominide, l’Australopithecus Afarensis, vissuto tre milioni e mezzo circa di anni fa. Cena e pernottamento.

Giorni 3 e 4 Addis Abeba – Lalibela e le celebrazioni della Pasqua

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Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Lalibela (2630 m). Arrivo in mattinata, trasferimento e sistemazione in hotel. A Lalibela l’opera di scavo, di intaglio e scultura nella roccia ha portato alla luce, nell’arco di 24 anni, undici chiese unite tra loro da una complessa rete sotterranea di gallerie e angusti corridoi. Monolitiche, semimonolitiche o a grotta, le chiese rupestri di Lalibela sono considerate una delle meraviglie del mondo. Dedicheremo queste giornate alla visita del primo e del secondo gruppo di chiese e assisteremo alle liturgie della pasqua copta. La sera della vigilia di Pasqua tutta la comunità partecipa ad una messa che inizia nel tardo pomeriggio e dura sino alle prime ore del mattino. Le centinaia di tremule candele che brillano nella notte per celebrare l'annuncio della Resurrezione tra le pareti di roccia delle chiese inghiottite dal buio, le processioni dei sacerdoti e dei diaconi con i solenni paramenti sacri, le invocazioni e le preghiere recitate da una moltitudine di fedeli avvolti nei loro bianchi shamma di cotone grezzo, diventano l’espressione toccante di una fede forte ed autentica. Al termine della messa ogni famiglia tornerà a casa per rompere, con un festoso banchetto, un lungo digiuno basato sulla esclusione dalla propria dieta dei prodotti di origine animale. È ormai giunta la domenica di Pasqua che, secondo la tradizione etiope, si festeggia in casa. Pensione completa.

Giorno 5 Lalibela  - Sekota - Hawzen

Lasciamo le terre degli Amhara per fare ingresso nel territorio del Tigrai. Il percorso di questa giornata - 400 km circa di strada asfaltata e buona pista - passa per Sekota (2260 m). La strada costeggia il massiccio dell’Abuna Josef con cime sui 4300 metri offrendoci un grande caleidoscopio di immagini e suggestivi scorci di un mondo rurale arcaico con i villaggi annidati lungo i versanti o adagiati sul fondo delle valli, i tipici granai di paglia che brillano al sole, la gente perennemente in cammino o al lavoro nei campi. Lungo il percorso effettueremo alcune soste nei villaggi degli Agaw, con i caratteristici tucul dal tetto in paglia. Arrivo nella zona di Gheralta e sistemazione in lodge in posizione panoramica. Pensione completa.

Giorno 6 Hawzen - Le chiese ipogee del Tigrai

Gli anfratti dell’Amba Gheralta, montagna dalla cima quasi piatta e pareti verticali, nascondono una serie di chiese ipogee di grande valore storico ed architettonico, le cui origini risalirebbero ad un periodo tra il VI e X secolo. Dedicheremo questa giornata alla visita di alcune di queste chiese rupestri con possibilità di effettuare una bella passeggiata naturalistica. Queste escursioni, a piedi e in auto, offrono l’opportunità di immergersi in un paesaggio vario e singolare. Rientro al Gheralta lodge. Pensione completa.

Giorno 7 Hawzen - Axum

Proseguimento del viaggio in direzione nord (160 km) con soste nei punti panoramici e presso il Tempio della Luna a Yeha, uno dei pochi resti precristiani della cultura axumita. Arrivo ad Axum (2134 m), la leggendaria città della Regina di Saba e di Re Salomone, e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 8 Axum, la città della Regina di Saba

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Giornata dedicata alla visita dei luoghi e monumenti più significativi della città: la tomba di Kaleb, su un promontorio che domina la piana della battaglia di Adua e gli avvallamenti verso l’Eritrea; il Parco delle Stele, con i suoi monoliti grezzi o scolpiti, eretti o crollati, ancora circondati da molti interrogativi; le rovine del Palazzo della Regina di Saba, la Chiesa di Emda Mariam Sion che custodisce, secondo la credenza dei fedeli, l’Arca del l’Alleanza trafugata a Gerusalemme da Menelik I al tempo del Re Salomone; il piccolo museo, che ospita reperti legati all’antica storia commerciale del regno axumita con l’Egitto e la penisola sud-arabica. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 9 Axum - Simien

Raggiunto con Axum l'apice settentrionale del circuito, iniziamo il nostro percorso verso sud. La strada, tracciata dagli italiani nel 1936, è un continuo susseguirsi di discese e risalite, con squarci su paesaggi sempre scenografici e talvolta molto aspri. Dalle orografie del Tembien passiamo a quelle del Simien. Il percorso impegna l’intera giornata. Arrivo e sistemazione in lodge. Pensione completa.

Giorno 10 Parco Nazionale Montagne del Simien - Gondar

Il complesso territorio del Simien è l'area montagnosa più importante d'Etiopia, con cime di oltre 4000 metri, santuario naturalistico oggi protetto per i suoi paesaggi - gole profondissime, dirupi e falesie vertiginose - e la flora e fauna endemiche. Attraverso pittoreschi paesaggi ondulati dove pascolano grandi mandrie raggiungiamo l'abitato di Debark, punto di ingresso al parco. Con i fuoristrada effettueremo un'escursione all'interno del parco raggiungendo altitudini intorno ai 3000 metri, con soste panoramiche e possibilità di cogliere, in gruppi talvolta numerosi, i famosi " babbuini Gelada", anche conosciuti come " scimmia leone" per la foltissima criniera del maschio. Al termine dell'escursione proseguimento per Gondar, arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 11 Gondar, la città dei castelli – Bahir Dar

Visita di Gondar, che sorge a 2100 metri in una bella posizione geografica, gode di clima mite tutto l’anno e riserva al visitatore la stranezza di un’antica città murata in perfetto stile medioevale portoghese nel cuore dell’altopiano etiopico. La sua cinta muraria racchiude i castelli fatti erigere dai vari imperatori, i bagni di Fasiladas, la residenza della regina Mentwab, la chiesa Debre Birhan Selassié, esempio dell’arte figurativa etiopica del Seicento. Proseguimento per Bahir Dar, sulle sponde meridionali del lago Tana. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 12 Bahir Dar - Lago Tana e Cascate del Nilo Azzurro – Addis Abeba

Dedicheremo una parte della giornata alla scoperta delle chiese più significative del lago Tana con i loro commoventi cicli pittorici e alla navigazione nella dolce natura del lago. Approderemo alla penisola di Zeghie e con una passeggiata tra la vegetazione tropicale e le piantagioni di caffè raggiungeremo Ura Kidane Meheret, uno dei più antichi monasteri ortodossi del lago Tana, e la chiesa di Azwa Mariam. Nel 1500, incalzati dalle incursioni musulmane, i preti copti sentirono la necessità di trovare luoghi nascosti e protetti per mettere in salvo testi sacri e tradizioni religiose che avrebbero rischiato di essere cancellate. Le isole del lago Tana divennero così rifugio di eremiti e religiosi che vi fondarono una serie di monasteri, autentici scrigni d’arte. Rientro a Bahir Dar e visita nel pomeriggio delle cascate del Nilo Azzurro, che offrono il loro spettacolo più suggestivo nel periodo delle “grandi piogge”, da luglio a settembre. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo serale diretto ad Addis Abeba. Arrivo nella capitale, cena in ristorante tipico e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Mezza pensione che include la cena con suggestivo spettacolo di musica e danze del folclore etiope.

Giorno 13

Arrivo in Italia al mattino presto.

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