Perù

Sulle ali del condor, dalla valle del Colca a Machu Picchu: in 17 giorni.

Un viaggio per chi è alla ricerca di un’esperienza ampia ed intensa. Si snoda prevalentemente via terra, offre scenografici percorsi ed un panorama esauriente dal punto di vista ambientale ed umano, oltre che archeologico. Il Perù è visitabile tutto l’anno. I trasferimenti si svolgono su strade asfaltate con brevi tratti su strade sterrate. Alcune tappe impegnano buona parte della giornata con percorsi sempre movimentati da nuove scoperte paesaggistiche ed etnografiche. L’itinerario è stato studiato senza perdere di vista la possibilità di una graduale acclimatazione all’altitudine.

mappa

Mappa del tour

Giorno 1: partenza dall'Italia

Si  parte con volo di linea per Madrid. Proseguimento con il volo per Lima, dove l’arrivo è previsto il giorno successivo.

Giorno 2 - Arrivo a Lima, visita della città

g2 Arriviamo a Lima nella prime ore del mattino, trasferimento e sistemazione in hotel. Tempo a disposizione. In mattinata visitiamo il centro storico della città dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Sosta presso la Plaza San Martin da cui, attraverso la strada pedonale chiamata “Jiron de la Union”, raggiungiamo la Plaza de Armas, su cui si affacciano il Municipio, il Palazzo Presidenziale e la Cattedrale. Visita della Chiesa di San Francisco, dell’annesso monastero con il bellissimo chiostro e degli esterni del Palazzo Torre Tagle, oggi sede del Ministero degli Affari Esteri. Visita de la Casa Solariega de Aliaga, una delle dimore storiche più antiche e meglio conservate della Lima coloniale. Pranzo presso l’elegante ristorante “Cafe del Museo” situato all’interno della mansione coloniale che ospita l’esclusiva collezione. Nel pomeriggio visita del Museo Larco Herrera, una collezione privata di ori e ceramiche unici che ripercorre la storia dell’antico Perù, con una particolare attenzione al ruolo delle culture preincaiche Moche e Chimù. .

Giorno 3, Paracas Al mattino partenza per Paracas (240 km: 3 ore circa) seguendo la strada Panamericana che corre tra i paesaggi lunari della pampa desertica. Costeggiando l’Oceano Pacifico si prosegue in un ambiente desertico caratterizzato da sconfinate spiagge isolate battute dalle onde dell’Oceano e alte dune di sabbie interrotte da fertili vallate trasversali, vere e proprie oasi fluviali nel deserto. Arrivo a Paracas e sistemazione in hotel con spettacolare vista sulla baia di Paracas. Nel pomeriggio escursione all’interno della Riserva Naturale con una prima sosta presso il centro d’interpretazione, proseguendo attraverso una zona desertica dove ci attende un’esplosione d’intensi colori che vanno dall’ocra delle dune di sabbia al blu cobalto del mare. Costeggiamo l’oceano fino a raggiungere isolate spiagge e villaggi di pescatori. Rientro a Paracas accompagnati dallo spettacolo del tramonto sull’oceano.

Giorno 4 - isole Ballestas, Nasca Escursione in barca alle isole Ballestas, castelli di roccia che emergono come d’incanto dall’oceano, patria di immense colonie di uccelli tra cui cormorani, pellicani, martin pescatore e gabbiani, oltre che habitat naturale di animali della fauna antartica quali pinguini di Humboldt, leoni marini e foche. Durante la navigazione si può ammirare il grandioso candelabro scavato in un’enorme duna. Proseguimento per Nasca (212 km: 3 ore circa) percorrendo la Panamericana attraverso sconfinate lande desertiche interrotte da verdi oasi fluviali. Arrivo a Nasca, famosa per i suoi antichi tessuti e per le ceramiche, che costituiscono uno dei più importanti risultati nel campo della policromia, ma soprattutto per le sue “linee” che rappresentano gigantesche figure di animali come il colibrì, il condor, la scimmia o forme geometriche come spirali, triangoli, trapezi, tracciate nel deserto rimuovendo uno strato di pietrisco grigio e lasciando affiorare il suolo chiaro, rimaste intatte per quasi duemila anni. In presenza di condizioni meteorologiche favorevoli sarà possibile, per chi lo desideri, effettuare il sorvolo delle “linee di Nasca” per ammirare dall’alto l’enigmatico intreccio di linee e disegni. Sistemazione in hotel.

Giorno 5 - le Ande

g5 Partenza per Arequipa (562 km: 10 ore circa). Il percorso offre una sequenza di scorci panoramici molto vari e suggestivi sulla costa desertica e selvaggia: isolate baie di pescatori, dune di sabbie a picco sul mare, rocce erose dal vento, immense spiagge battute dalle onde dell’Oceano Pacifico. Sosta per il pranzo presso la cittadina di Camanà. Ora ci lasciamo gradualmente alle spalle le distese del deserto costiero per salire, in un susseguirsi di paesaggi molto vari, lungo i primi contrafforti delle Ande. Un anfiteatro di vulcani annuncia l’arrivo ad Arequipa, situata nella fertile valle del fiume Chili a 2.335 metri di altitudine. Arrivo e sistemazione in hotel, situato nel centro storico a pochi isolati dalla Plaza de Armas.

Giorno 6 - visita ad Arequipa Fondata nel 1540, Arequipa è una città coloniale bella e raffinata, ricca di edifici religiosi con portali, chiostri e pulpiti lignei di rara bellezza. La sua preziosa architettura ricamata nel sillar, un’arenaria dalla tonalità chiara e delicata, le ha conferito il soprannome di “Ciudad blanca”. Mattinata dedicata alla visita delle sue testimonianze coloniali: la Plaza de Armas con gli eleganti porticati, la Chiesa de la Compañia, le residenze dell’antica nobiltà spagnola e il Monastero di Santa Catalina, il più importante monumento religioso del Perù. Fondato nel 1580, questo complesso è un vero e proprio gioiello coloniale con chiese, chiostri, cortili, pinacoteche private, ampi saloni e refettori dove, sino al 1970, le suore vivevano in condizioni di totale clausura. Pomeriggio a disposizione per passeggiate, acquisti o per la visita facoltativa del Museo “Santuarios Andinos” dedicato alla missione archeologica che portò alla scoperta della mummia Juanita lungo le pendici dell’imponente vulcano Ampato; la visita rappresenta un’eccellente introduzione all’escursione nella valle del Colca. In serata cena al ristorante “Zig Zag”, dove in un ambiente caldo e accogliente si potranno degustare le specialità della zona tra cui la carne di Alpaca.

Giorno 7 - valle del Colca In mattinata partenza per la valle del Colca (190 km: 4/5 ore circa). Dapprima si aggira il vulcano Chachani per portarsi sull’altopiano chiamato “Reserva Nacional Salinas y Aguada Blanca”, in cui domina l’imponente mole del vulcano Misti. In seguito si attraversa la Pampa Canahuas, riserva di biosfera, dove vivono allo stato selvaggio graziose vicuñas, alpaca e lama. Si prosegue fino al passo dei vulcani da cui si ha una magnifica vista sulla Cordigliera Centrale delle Ande formata in gran parte da montagne di origine vulcanica. Da qui inizia una scenografica discesa verso la valle del Colca fino a Chivay, capoluogo della vallata. Visita del paesino e del pittoresco mercato agricolo. Nel primo pomeriggio proseguimento per il paese di Yanque e sistemazione in hotel, sulle rive del fiume Colca.

Giorno 8, Cruz del Condor In mattinata escursione lungo la valle del Colca. Qui il fiume impetuoso ha scavato una gola gigantesca che con i suoi oltre 3000 metri di altezza, il doppio del Grand Canyon del Colorado, è una delle più profonde della Terra. Dal luogo denominato “Cruz del Condor” lo sguardo spazia sull’impressionante solco da cui, con un po’ di fortuna, è possibile cogliere il volo maestoso del condor, simbolo andino di libertà. Al termine della visita percorso a ritroso per visitare alcuni paesini della vallata. A Yanque visita del grazioso museo etnografico dedicato alle culture che si svilupparono nella vallata. Passeggiata facoltativa fino al ponte Sifon da cui si possono osservare gli antichi magazzini di sementi scavati nella roccia, le “Colcas” appunto che danno il nome alla valle. Possibilità di proseguire a piedi fino all’hotel e di effettuare una breve deviazione per visitare il complesso archeologico di Uyu Uyu. Resto del pomeriggio a disposizione per il relax presso le installazioni dell’hotel.

Giorno 9, regione di Puno

g9 In mattinata partenza in direzione sud per la regione di Puno, lungo una strada parzialmente diversa da quella percorsa all’andata, attraverso territori di rara bellezza dove vivono in libertà centinaia di esemplari della fauna andina, tra distese quasi desertiche, laghi dal colore blu cobalto e curiose erosioni rocciose. Superato il paese di Imata si raggiunge il lago Lagunillas, preludio al maestoso Titicaca. Breve deviazione sino alla suggestiva necropoli di Sillustani, dove decine di torri funerarie risalenti all’epoca incaica e preincaica si specchiano nelle cristalline acque del lago Umayo. Al termine della visita proseguimento per Puno, situata a 3827 metri sulle sponde del Titicaca, dove si arriva con i colori del tramonto. Sistemazione in hotel.

Giorno 10, lago Titicaca Intera giornata dedicata ad escursioni sul lago Titicaca, tuttora considerato sacro dalle popolazioni locali. In mattinata si naviga in direzione delle isole degli Uros, le cosiddette “Isole galleggianti” oggi abitate da una popolazione di lingua aymarà che ripropone sistemi di vita caratteristici della originaria popolazione. Proseguimento per l’isola di Taquile immersa nella superficie blu cobalto del Titicaca. L’isola è abitata da una comunità di agricoltori e tessitori che conservano antiche tradizioni. L’arte tessile di Taquile, che potremo ammirare durante la visita, fa parte del “Patrimonio immateriale dell’Umanità” dell’UNESCO. Passeggiata sull’isola rivestita di terrazzamenti da cui si gode un magnifico scorcio sul paesaggio circostante. Nel pomeriggio rientro a Puno.

Giorno 11, Cusco Partenza per Cusco (405 km: 9/10 ore circa). Si viaggia lungo lo sconfinato altopiano punteggiato da sparuti borghi di pastori Aymarà. Sosta sul colle La Raya (4319 metri) di fronte alle cime innevate della cordigliera Vilcanota. Superato il colle, nei pressi della località di Raqchi, si visita il tempio dedicato al dio Viracocha, costituito da una serie di costruzioni in pietra e fango uniche nel loro genere nell’area andina. Visita delle fontane sacre e delle “colcas”, magazzini alimentari probabilmente costruiti per rifornire in caso di siccità la zona sud dell’impero chiamata Collasuyo. Dopo 80 chilometri si visita la seicentesca chiesa di Andahuaylillas, considerata per i suoi affreschi la “Cappella Sistina del Sud America”. Proseguimento per Cusco, l’antica capitale incaica posta a 3.350 metri. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena in ristorante con spettacolo folcloristico.

Giorno 12, fortezza di Sacsayhuaman In mattinata visita della fortezza di Sacsayhuaman, immensa costruzione su tre livelli da cui si gode di una spettacolare vista sulla città, e dei centri cerimoniali di Quenco e Tambomachay. Proseguimento della visita con l’elegante Plaza de Armas, su cui si affacciano pregiati balconi in legno di cedro risalenti all’epoca coloniale, il pittoresco mercato di San Pedro ed il tempio di Coricancha o “tempio del sole”, il più importante luogo di culto al tempo degli Incas, sulle cui fondamenta è stato costruito il Convento di Santo Domingo. Pomeriggio a disposizione per visite facoltative e acquisti.

Giorno 13, valle di Cusco Partenza al mattino presto per la località di Chinchero, al centro del grande altopiano posto a cavallo tra la valle di Cusco e la valle del fiume Urubamba, da cui si gode una spettacolare vista della cordigliera dell’Urubamba. Visita del pittoresco villaggio che conserva interessanti resti archeologici e una deliziosa chiesetta interamente affrescata. Proseguimento per le saline di Maras, da cui ancora oggi le popolazioni locali estraggono il salgemma. Lungo una strada panoramica raggiungiamo la Valle Sacra degli Incas, solcata del fiume Urubamba. Visita del paese di Ollantaytambo, tipico insediamento inca, sovrastato da un’imponente fortezza mai ultimata a causa del traumatico arrivo degli spagnoli e del conseguente sconvolgimento del mondo Inca. Camminata lungo i terrazzamenti della fortezza da cui si ha una vista spettacolare sulla valle. Al termine della visita partenza in treno per Machu Picchu Pueblo (ex Aguas Calientes). Il percorso, di un’ora e mezza circa, si snoda lungo l’ampia vallata per poi fare ingresso nell’ambiente selvaggio dell’alta valle dell’Urubamba, con ripide pareti rivestite di fitta vegetazione. Arrivo e sistemazione in hotel.

Giorno 14, Machu Picchu Al mattino presto percorso di una decina di chilometri in minibus per Machu Picchu (2400 m). Visita, nelle prime ore del mattino, del complesso archeologico approfittando della quiete che precede l’arrivo dei grandi flussi di turisti di cui è meta ogni giorno. Al termine della visita tempo a disposizione. Con un breve percorso a piedi di 45 minuti circa si può raggiungere Intipunku, la “Porta del Sole”, che riserva scorci stupendi sulla cittadella. Con un percorso più impegnativo è possibile invece salire sulla sommità del Wayna Picchu per cogliere uno straordinario panorama di insieme della “città perduta” degli Incas (escursione facoltativa). Nel pomeriggio rientro a Machu Picchu Pueblo e partenza con il treno per Ollantaytambo. Proseguimento per la Valle Sacra degli Incas, arrivo e sistemazione in hotel.

Giorno 15, Valle Sacra degli Incas Escursione nella Valle Sacra degli Incas. Proseguimento per la località di Pisac le cui rovine, circondate da poderosi terrazzamenti, sono considerate uno degli esempi più pregevoli dell’architettura incaica. Tali terrazzamenti seguono armoniosamente le curve dei pendii montagnosi e sono collegati da un sistema di sentieri protetti da muretti a secco, lungo i quali furono costruiti diversi magazzini agricoli con tecniche particolarmente ingegnose per la conservazione dei prodotti. Proseguimento per l’ultima sorpresa di questo sensazionale viaggio, la visita della comunità indigena di Amaru: qui  avremo modo di osservare la lavorazione artigianale dei tessuti e degustare la “pachamanca”, un insieme di carni e tuberi andini cotti in un forno naturale sottoterra. Al termine del pranzo proseguimento per Cusco, arrivo e sistemazione in hotel. Resto del pomeriggio libero per passeggiate, visite facoltative e acquisti. In serata cena presso il ristorante Limo affacciato sulla scenografica Plaza de Armas di Cusco.

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Giorno 16, volo per Lima Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Lima. Proseguimento con il volo di rientro in Italia, via Madrid.

Giorno 17, rientro in Italia L’arrivo in Italia è previsto nel pomeriggio.

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