Nepal e Tibet

14 giorni nelle verdi valli nepalesi e nell'altopiano tibetano, per conoscere Lhasa e la Festa di Saga Dawa.

L'evento, coinvolgente e toccante, vede l’affluenza di pellegrini provenienti da tutto il Paese. Il percorso via terra verso il Nepal aggiunge ulteriore interesse a questo viaggio breve ma intenso:

Lhasa, un punto interrogativo, un luogo in equilibrio tra il suo impegnativo passato e un presente estraneo e caotico

Luoghi di culto e monasteri, fragili fortezze travolte dalla storia

Minuscoli villaggi e mandrie di yak, paesaggi incantevoli che esplodono nei colori pieni dell’estate

La frontiera tibeto-nepalese: il passaggio dai silenzi e gli infiniti spazi tibetani alle foreste umide, alla incontenibile vitalità e confusione nepalesi, è quasi come entrare in un altro mondo

L’itinerario prevede l’arrivo a Lhasa da Kathmandu in aereo e il ritorno via terra lungo la Transhimalayana. I percorsi su strade che superano passi di montagna sui 5000 metri e la rarefazione dell’aria rallentano notevolmente l’andatura dei mezzi. L’altitudine dell’alto piano tibetano presuppone buone condizioni fisiche e comporta qualche inevitabile problema di acclimatazione nei primi giorni di permanenza. La stagione più indicata per i viaggi in Tibet è quella compresa tra il mese di maggio e quello di ottobre.

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Giorno 1 Italia - Kathmandu Partenza dall’Italia con volo di linea per Kathmandu, via Istanbul, dove l’arrivo è previsto il giorno successivo.

Giorno 2 Kathmandu Da Istanbul proseguimento con il volo per Kathmandu. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio tempo a disposizione per una passeggiata alla scoperta della capitale nepalese, pernottamento.

Giorno 3 - Kathmandu e la sua valle Giornata intensa di visite. Dapprima la pittoresca Bhagdaon, l’antica città-stato di Bhaktapur. Fondata nel IX secolo su una collina che domina il fiume Hanuman, questa antica capitale ha conservato nei suoi splendidi monumenti, templi e palazzi, un fascino ed un’atmosfera tipicamente medievali. Si prosegue per il monumentale stupa di Bodhnath, il più grande di tutto il Nepal, che si innalza con la sua mole poderosa e austera sottolineata dalla profondità degli occhi del Buddha dipinti sui quattro lati della torre quadrangolare. La mattinata termina a Pashupatinath, il principale santuario nepalese dedicato a Shiva, situato sulle rive del fiume Bagmati. Davanti al tempio sorgono i “ghat” riservati alla cremazione dei membri della famiglia reale ed i “ghat” riservati alla cremazione della gente comune dove i fedeli compiono le abluzioni rituali. Nel pomeriggio visita di Patan, la “città dei mille tetti dorati”, l’antica Lalitpur. Edificata in gran parte dai re Malla che regnarono dal 1380 al 1760, Patan è considerata la culla delle arti e dell’architettura della Valle di Kathmandu, un vero e proprio museo all’aperto con più di 136 monasteri, 55 grandi templi, dimore e palazzi di straordinaria eleganza.

Giorno 4 Kathmandu - Lhasa - Tsetang Trasferimento in aeroporto. Con un’ora circa di volo si raggiunge Lhasa, capitale del Tibet, a 3650 metri di altitudine. Trasferimento a Tsetang, a 3400 metri di quota, e sistemazione in hotel. Tempo a disposizione per riposo e acclimatazione. Mezza pensione.

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Giorno 5 - Tsetang - Escursione a Yumbulakang e Tendruk - Samye Partenza per il magnifico monastero-fortezza di Yumbulakang, situato su uno sperone roccioso che domina la valle. Lo sguardo d’insieme da quassù è spettacolare. Proseguimento per Samye, visita dello splendido complesso monastico sulla sponda opposta dello Yarlung, ad una quarantina di chilometri da Tsetang.  Sistemazione in hotel a Samye. Pensione completa.

Giorno 6 Tsetang - Monasteri di Mindroling e Dranang - Lhasa Partenza per Lhasa (220 km: 4 ore circa) seguendo la valle dello Yarlung e lungo l’ampia valle del Kyi Chu. Una deviazione porta ad una suggestiva valle laterale con resti di antiche costruzioni e piccoli chorten: qui si visita il monastero di Mindroling. Proseguimento per Lhasa e, lungo il percorso, visita del monastero di Dranang, di grande importanza per i suoi dipinti murali dell’XI secolo. Arrivo a Lhasa e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 7 Lhasa - il Potala

g7 Oggi è la festa di Saga Dawa, una ricorrenza molto importante nel mondo buddista che rappresenta la celebrazione della nascita, dell’Illuminazione e della morte di Buddha. I pellegrini confluiscono da tutto il Paese verso i monasteri, che diventano il cuore pulsante della spiritualità locale. C’è concentrazione e gioia, durante il mese dedicato alla festa, i fedeli compiono le sacre deambulazioni, prostrandosi e facendo ruotare i mulini di preghiera, le cerimonie si susseguono. Dedicheremo la giornata alle visite del Palazzo del Potala, ex residenza dei Dalai Lama, uno degli edifici più maestosi ed impressionanti dell’intera Asia, e alla visita del grande tempio di Jokhang. La visita del Potala è impressionante e intensa: l’edificio, costruito in pietra, legno e terra è immenso, e i suoi tredici piani custodiscono oltre mille stanze e diecimila cappelle. Nel pomeriggio si visiteranno il grande tempio di Jokhang intorno al quale si articola la città vecchia, secondo un’urbanistica spontanea e irregolare che ricorda quella dei borghi medievali europei. Intorno al Jokhang si sviluppa il Barkhor, un anello di circa ottocento metri, lungo il quale i fedeli - giunti in pellegrinaggio a Lhasa anche da regioni lontanissime - camminano in senso orario compiendo prostrazioni e, facendo ruotare mulini di preghiera, recitano la formula sacra “Ommanipadmeum”Pensione completa

Giorno 8 Lhasa - Escursione ai monasteri di Drepung Visita del monastero di Drepung, fondato nel XV secolo, che divenne progressivamente uno dei più grandi e celebri luoghi sacri del Tibet, raggiungendo l’imponente estensione di venti ettari: l’università monastica di Drepung arrivò ad ospitare oltre ottomila monaci. Nel pomeriggio visita del monastero di Sera, a cinque chilometri da Lhasa. Il grande complesso monastico era famoso per gli studi e gli insegnamenti tantrici che venivano impartiti agli oltre settemila monaci che in origine vivevano nel complesso. Con un po’ di fortuna durante la visita si potrà assistere al dibattito dei monaci nel cortile del monastero, un momento di confronto dialettico che consente agli studenti, interrogandosi reciprocamente, di disputare intorno alle questioni religiose. Pensione completa.

Giorno 9 - Lhasa - Lago Yamdrok - Gyantse Partenza per Gyantse (280 km: 5 ore circa). Dopo aver attraversato la valle del Kyi Chu e superato il ponte sul fiume, ci si inerpica lungo i tornanti che conducono al Kamba La, un passo di 4794 metri che riserva panorami di straordinaria bellezza sul lago Yamdrok, incastonato con le sue acque di cristallo tra montagne dalle tonalità ocra e brune. La strada discende rapidamente verso il lago dalle spettacolari tonalità turchesi, che si costeggia per un tratto, per poi risalire sino ai 5010 metri del Karo La, passo spettacolare incassato tra i ghiacciai. Ai piccoli villaggi di pastori, alle greggi di pecore e yak, alle bandierine di preghiera che garriscono al vento delle alte quote, si susseguono sempre più frequenti i campi di orzo. Arrivo a Gyantse, situata a 3950 metri di altitudine. Visita del monastero di Palkhor Choide con il Kumbum. Il Palkhor Choide, che risale all’inizio del XV secolo contava, prima del 1959, sedici collegi di diverse confessioni, Sakyapa, Gelupga, Nyingmapa e Shalupa. Molti edifici sono stati distrutti durante la Rivoluzione Culturale, che tuttavia ha risparmiato il tempio principale e il Kumbum, lo stupa “delle centomila immagini”, che conserva il più grande insieme di sculture e dipinti antichi del Tibet. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 10 Gyantse - Shigatse Partenza per Shigatse (90 km: un’ora e mezza circa). Arrivo nella seconda città del Tibet, situata a 3900 metri di altitudine, e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita del monastero di Tashi Lumpo, l’ex residenza del Panchen Lama, che domina la città con i suoi tetti dorati. Pensione completa.

Giorno 11 Shigatse - Sakya - Tingri Si lascia l’altopiano di Shigatse per scoprire uno dei più importanti monasteri del Tibet, Sakya. Fu proprio qui che nel lontano 1073 Konchog Gyelpo fondò il primo edificio sacro, che sarebbe divenuto in seguito il centro della scuola Sakyapa. Le vicende religiose e quelle temporali si intrecciano continuamente nei secoli dopo l’anno Mille, e Sakya assiste nel XIII secolo all’incontro con la nuova potenza gengiskhanide, rappresentata da Godan Khan. Il sovrano mongolo ricevette l’iniziazione e i rituali propiziatori di lunga vita, ed in cambio concesse al monaco Sakya Pandita il potere temporale su tutto il Tibet Centrale. Il successore Phagpa ottenne poi da Gengis Khan ancora di più: il controllo dell’intera regione del Tibet, che gli consentì di ripristinare l’unità politica e di fare di Sakya un centro di massima importanza spirituale e temporale. Visita del monastero. L’immenso dukhang, la sala di preghiera con le alte colonne lignee, le statue rivestite d’oro, le pareti affrescate di dipinti preziosi, suggeriscono un profondo senso di interiorizzazione e misticismo. Proseguimento in direzione di Tingri. Il percorso della giornata è di 260 km circa. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 12 Tingri – Zhangmu - Dhulikel Si lascia Tingri, da cui si possono intravvedere, nelle giornate limpide e in lontananza, le cime dell’Everest (8848 m) e del Cho Oyu (8201 m) per proseguire in direzione sud verso Zhangmu e le valli himalayane (250 km: 6 ore circa). Lungo il percorso si incontrano gli ultimi villaggi tibetani arroccati sulle montagne, mandrie di yak e carovane di pellegrini che percorrono le strade verso il Tibet Occidentale e il sacro monte Kailas. Superato il passo di Lalung, che riserva dall’alto dei suoi 5050 metri una suggestiva veduta del Shishapangma (8013 m), si discende a Nyalam (3750 m). Proseguendo per altri 30 chilometri circa tra profonde gole, in un paesaggio di tipo alpino, si raggiunge Zhangmu (2300 m), località di confine con il Nepal. Quindi trasferimento fino a Dhulikel (122 km: 4/6 ore, quando le condizioni della strada sono ottime): la strada corre attraverso verdi terrazze e villaggi, con una lunga sequenza di tornanti sui versanti himalayani. Superati i posti di controllo cinese e nepalese si arriva a Dhulikel. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Giorno 13 Dhulikel - Kathmandu Dopo la prima colazione trasferimento a Kathmandu (30 km: un’ora circa) attraverso lussureggianti paesaggi collinari, foreste tropicali, terrazze coltivate e caratteristici villaggi nepalesi. Arrivo e sistemazione in hotel. Pomeriggio a disposizione per passeggiate nel centro storico, visite individuali o acquisti nella capitale nepalese. Prima colazione e pernottamento.

Giorno 14 Kathmandu - Italia Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Istanbul, da cui si prosegue con il volo per l’Italia, dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio.

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